Padre riposa

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Nell’alea triste
che completa il giro
di vita e morte
il giogo ameno
sorvola lidi di almi eletti,
cotesta pizzi, fiori e merletti.
La nebulosa s’è già sfaldata,
nell’ampio raggio riflette ancora,
gioia e dolore, e me invola.
Padre, riposa e placa il tormento;
t’è dato sonno, e l’eterno amore,
gli albori grandi dell’infinito,
la luce pura d’ogni giudizio.