Monthly Archives: settembre 2015

Per te prego Iddio

30
Tra scintilla e fiamma che danzano
scoppietta il fuoco in allegria.
Fumo gioca a pitturar pareti
legno si ingegna a trasformarsi in cenere.
Guardalo il tuo volto pien di tristezza;
immersa in abissali spazi,
piccola sono di fronte al tuo dolore,
senza potere alcuno per riposarti il cuore.
Per te prego Iddio di concederti tregua
e darti giusta via.

L’eco

28
Risplende il sole nel cielo
trascorre la vita danzando
musica lieve,
al rintocco della campana
l’ora scocca,
e tu silente
con occhi vitrei
guardi passare il tempo.
Sordo rimane
il richiamo e l’eco,
rimbomba nella valle
l’assordante frastuono,
di pensieri,
spezzati e poi spenti
Anche oggi
è passato il momento
e tu non mi conosci ancora!

Eco d’amore

26
Eco d’amore
nel dolce vibrar del sonno
che nel recepire fonde
l’anima con l’anima.

Mi parli di fede, perché?

24
Mi parli di fede, perché?
quanto tu per primo la calpesti;
mi parli d’amicizia tu che non conosci
stretta di mano;
racconti di quel ch’è bene fare
e poi fai tutto all’incontrario;
fai credere d’essere ricco,
e non conosci il volto della verità
perché dunque dovrei ascoltarti?

Madre tu sola

22
Madre tu sola pulisci
le mani del figlio
che sin dall’inizio
di vita
ti vede ti guarda ti ascolta
Madre tu sola puoi fare di
un essere un uomo;
che morte non porti,
che dolore non lasci,
che male non semini.
Madre cosa fai tu
per quel figlio che nasce?